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Giovanni Guffanti Fiori
L’azienda Luigi Guffanti 1876 seleziona ed affina i migliori formaggi della tradizione casearia italiana ed europea dal 1876. La massima attenzione nella ricerca e nella selezione del prodotto caseario di qualità artigianale, e la passione per un accurato affinamento, sono le regole fondamentali che la famiglia Guffanti-Fiori si tramanda gelosamente da cinque generazioni.
 
-         Oltre duecento varietà di formaggi italiani, svariate decine di formaggi di altre nazioni selezionate e affinate in proprio in speciali grotte di stagionatura ricavate nel sottosuolo

-         Forte presenza sul mercato italiano ed estero (Germania, Inghilterra, Francia, Stati Uniti, Hong Kong, Giappone) come fornitore della ristorazione e della distribuzione alimentare di alto livello
 
-         Azienda dotata di Bollo Cee (01/351)
 
Gli uomini della Luigi Guffanti 1876:
 
GIOVANNI GUFFANTI FIORI
classe 1972
 
Responsabile dell’intera gestione, anche se fattivamente affiancato, oltre che dal papà (Carlo Fiori del
quale sta ricalcando, con successo, la strada), dalla mamma dal fratello e dalla zia.
Insomma una vera e propria azienda famigliare.
 
Dal 1990 Giovanni Guffanti Fiori opera all’interno dell’azienda di famiglia, seguendo le orme del padre Carlo, che guida la ditta Luigi Guffanti dal 1970.
In questa posizione si occupa di tutti gli aspetti della vita aziendale, mettendo a profitto il cospicuo patrimonio di conoscenze e di professionalità sviluppato negli anni.
 
L’azienda diventa così, via via, il punto di riferimento di consumatori attenti alla ricerca della tipicità nel mondo dei formaggi artigianali, in un contesto territoriale sempre più vasto che abbraccia oggi l’Italia, parte dell’Europa e qualche realtà extraeuropea (USA, Hong Kong, Giappone e Nuova Zelanda, Israele, Emirati Arabi, etc.).
Si può dire che un’azienda come la Luigi Guffanti 1876 si presenta oggi, sul palcoscenico dell’enogastronomia italiana, come un piccolo ma agguerrito ambasciatore delle nostre tradizioni e delle nostre specificità artigianali.
Questo risultato è da ascrivere soprattutto alla testimonianza che quotidianamente viene resa in termini di entusiasmo ed attaccamento al mondo delle piccole realtà produttive anche al di là del semplice tornaconto economico.
Proprio la “passione per il Formaggio” (con la F maiuscola!) è la vera arma di marketing della Luigi Guffanti Formaggi 1876 in un mondo tutto teso ai grandi numeri ed alla competitività esasperata anche a detrimento delle caratteristiche tipiche dei prodotti.
È per queste ragioni che Giovanni Guffanti Fiori viene spesso chiamato a rendere le sue testimonianze in programmi radio-televisivi in onda sulle reti nazionali o in articoli e inchieste sulla stampa nazionale, specializzata e non; oppure a tenere seminari sul formaggio in ambienti di grande qualificazione professionale (rivolti ad esempio a chef stranieri che vengono a istruirsi in Italia), oppure ancora diviene destinatario di riconoscimenti da parte di chi valorizza il mondo delle tradizioni.
A questo riguardo va detto che, Giovanni Guffanti Fiori oltre a fare attivamente parte dell'ONAF (Organizzazione nazionale assaggiatori di formaggi”) e dell’ANFOSC (“Associazione nazionale formaggi sotto il cielo”), è anche “FACCINO RADIOSO” nell'ambito degli artigiani del gusto selezionati dal giornalista enogastronomico Paolo Massobrio, così come viene spessissimo citato in pubblicazioni, libri, giornali, riviste da parte di chi divulga il mondo delle produzioni casearie di grande specificità.
È stato anche (1999), assieme a suo padre Carlo, ispiratore/consulente della pubblicazione “FORMAGGI ITALIANI” (Eos Editrice), curata dal nipote Giacomo (giornalista e scrittore), primo vero repertorio fotografico, oltre che tecnico, dell'intero panorama caseario italiano. di grande qualificazione professionale (rivolti ad esempio a chef stranieri che vengono a istruirsi in Italia), oppure ancora diviene destinatario di riconoscimenti da parte di chi valorizza il mondo delle tradizioni.
 
Nel 2004 è stato autore, insieme a Carlo Vischi, del volume fotografico “Formaggi Italiani”, edito da Gribaudo.
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