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| martedì 24 maggio 2005 |
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I vini dell’Azienda Fasoli Gino ed il “bacalà” di Giovanni Pozzan
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L’ intrigante profumo di “bacalà” preparato da Giovanni Pozzan ha accolto i partecipanti alla serata. Il Pieve Vecchia Soave Doc, un "cru" di gran corposità che nasce da un'accurata selezione di uve in vigneti di vecchio impianto, abbinato al risotto al “bacalà” di Pozzan hanno aperto la degustazione e dato il via alle prime considerazioni. Ottimi entrambi i prodotti, apprezzati da tutti, con inevitabilmente contrapposte valutazioni sull’abbinamento. Le note dolci, dovute alla sovramaturazione di parte delle uve utilizzate in questo Soave sono state motivo di discussione. Intendiamoci: noi si “cazzeggia” ma proprio per questo, accogliendo le osservazioni dei partecipanti, abbiamo detto a Giovanni Pozzan di preparare il piatto di “bacalà” e polenta al quale avremmo abbinato nuovamente il Soave, il Pinot Nero ed il Merlot. Fasoli, in attesa del “bacalà”, ci ha descritto alcune attività relative alla coltivazione biologica…..l’attenzione di tutti i presenti è stata attirata dalla tecnica della …..confusione sessuale…..utilizzate per combattere in vigna i parassiti. Uno splendido “bacalà” è nei piatti, i tre vini nei calici: cominciano gli assaggi e la ricerca dell’abbinamento più gradevole. Molte le motivazioni di abbinamento per tutti e tre i vini, naturalmente in sala tre correnti di pensiero a testimoniare le grandi qualità di questi vini e di questo “bacalà”. Giovanni Pozzan nel raccontare la storia della sua famiglia e del baccala ha raccontato che i merluzzi “ciulano” trenta metri sopra le merluzze ….nuovo momento di attenzione e di sconcerto tra i presenti. Abbiamo continuato la degustazione con due tipologie di Amarone dell’azienda Fasoli chiudendola con un Recioto di Soave. Che dire ? Sia Fasoli che Pozzan sono alla quarta generazione nella conduzione delle rispettive aziende e nei loro prodotti questo si avverte……., eccome se si avverte..
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