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venerdì 7 ottobre 2005
Formaggi D'Alpeggio Formaggi D'Alpeggio

Repetita iuvant.

Repetita ? Si , s’ incomincia un’altra Serenissima stagione , si ritrovano gli amici, nuovamente si ‘costringe’ Maristella ad un’altra performance casearia a beneficio dei nostri palati : visto che siamo alla fine dell’estate e degli alpeggi, non è che ci trovi qualcosa di stimolante ? Ed ecco che lei, terminati i suoi tour di ricerca e proveniente dalla visita all’annuale manifestazione di Brà, arriva con cinque forme, a latte crudo : uno splendido Castelmagno piemontese, dalla pasta a grana friabile, un orobico Branzi, il cui nome proviene dal nome di un paese nella bergamasca, un potente, nel gusto e nell’olezzo, Puzzone di Moena, un meraviglioso Vezzena . E il quinto ? Il quinto nella nostra elencazione, il secondo nell’ordine di degustazione ma certamente il primo nell’intensità dei sentori, nell’eleganza della fusione degli stessi e nella persistenza al palato una Fontina Valdostana di raro fascino. E da bere ? Un corposo Barbaresco di due annate: il 2001 (giovane e promettente) ed un magico 1999. In realtà di tre , perché data la sete degli Accademici intervenuti, oltre quaranta, accentuata da una estate ricca d’acqua e scarsa d vino , il Presidente ha voluto magnanimamente reintegrare la scorta fatta per la serata, e prosciugata, con il ricorso alla sua personale cantina.

Maristella, forse merito degli stimoli forniti anche dell’Accademia, si è dimostrata sempre più padrona dell’esposizione e per nulla oramai intimorita della platea. Ci fa piacere, visto che è in programma una prossima serata sul formaggio di capra.

Un breve cenno sui programmi accademici è stato fatto dal presidente. A chi non era presente lasciamo però la curiosità: visiti appunto il nostro sito web, troverà per tempo le opportune informazioni.

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