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lunedì 26 dicembre 2005
Caspita che Pesto
Caspita che Pesto !!! Ma cosa abbiamo mangiato sino ad oggi ?
Questa la domanda più frequente che i partecipanti alla degustazione si sono posti durante la serata.
Roberto De Andreis, presidente del consorzio del Pesto Genovese, ci ha raccontato le caratteristiche del Pesto Genovese e le norme del disciplinare di produzione che il Consorzio si è dato nel rispetto della tradizione genovese. Roberto ha lasciato poi la parola a Marcello Storace, funzionario della Regione Liguria. Marcello ci ha illustrato tutto il cammino che dal 1998 ad oggi ha percorso, su mandato della regione Liguria, per ottenere la DOP del basilico utilizzato per produrre il Pesto Genovese. DOP ottenuta pochi giorni prima del nostro incontro. Con abili movenze e con l’uso del classico mortaio di marmo, sotto i nostri occhi, Roberto ci ha preparato il Pesto Genovese ed al suo invito all’assaggio nessuno di noi ha saputo resistere: una vera delizia per il palato. Giuseppe, il cuoco che ci ha accompagnato in questa degustazione, ci ha preparato un ottimo piatto di trofie condite con il Pesto Genovese, naturalmente trofie e pesto portati dalla Liguria da Roberto. Per far sì che le trofie ed il pesto si sentissero a “casa” le abbiamo accompagnate al Vermentino di Andrea Spagnoli, Presidente della Coldiretti di Arcola (La Spezia). Andrea si è dimostrato viticultore semplicemente sincero come il suo vino che abbiamo avuto nei calici. Per continuare la serata “ligure” Giuseppe ci ha preparato il “polpo con le patate” che, a detta dei cinque liguri presenti, era degno di tale nome. La moglie di Andrea, che assieme a lui conduce l’azienda vitivinicola, ci ha portato delle splendide torte salate preparate con erbette colte da lei sulle colline dove si estendono i loro vigneti. Sparite dai vassoi in un lampo. Marcello Storace ci ha poi raccontato quante altre “battaglie” sta affrontando per tutelare altri prodotti liguri e ci ha invitato ad andare in Liguria per meglio comprendere la qualità, la storia ed il fascino di molte preparazioni. Stiamo seriamente pensando di accettare l’invito e, con la bella stagione, organizzare una due giorni in Liguria in compagnia sua e di qualche suo “protetto”.
La serata, assolutamente ‘confidenziale’ ( abbiamo provato anche noi, in maniche di camicia, a preparare in diretta il pesto sotto lo sguardo vigile e compiaciuto di Roberto e Marcello ), nonostante il tecnicismo dell’insegnamento e la caratura dei relatori, ha visto pienamente soddisfatta e talvolta commossa la ‘ serenissima ligure ‘ Monica che ha ritrovato profumi, sapori e, perché no, cadenze della sua ( peraltro non lontana ) giovinezza.
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