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martedì 10 maggio 2005
I salumi dei Fratelli Perini di Fabriano I salumi dei Fratelli Perini di Fabriano

Non ci si può credere. Per crederci bisognava essere presenti. Due prosciutti, due pancette, non saprei quanti salami  e una  “schiena di maiale” catturavano l’attenzione ‘sensoriale’ di tutti: vista e profumi erano quanto mai …eccitanti : . Perini ha cominciato ad affettare la “schiena di maiale” prontamente distribuita ai presenti. MAGICA ! Questa l’ovazione collettiva. Senza essere sollecitato Perini ha continuato ad affettare affermando, con il suo accento marchigiano,” magnàtela ora ….non vi capiterà mai più …questo non si trova sul mercato….” Abbiamo obbedito tutti. Mentre si cercava di finire i vassoi di questa meraviglia Perini ha cominciato ad affettare, naturalmente a mano, il prosciutto (ottenuto lavorando un maiale di oltre 300 kg con 24 mesi di stagionatura successiva ). Eravamo in “Paradiso”. Si scioglieva in bocca. Non bastasse Perini ha portato dalle Marche della verdura di campo cotta in padella  e del pecorino assieme a pane integrale e focacce con grassetti di maiale all’interno. Ignobili brividi di piacere. Poi una cascata di fette di salame di Fabriano e per finire la pancetta, affumicata nel camino. Il tutto annaffiato dal Verdicchio dei Castelli di Jesi e dal Lacrima di Morro. Un applauso senza fine a sottolineare la soddisfazione e l’apprezzamento dei presenti al lavoro ed alla passione di quest’uomo. A fine serata, a tutti i presenti sono state consegnate alcune fette di pancetta al fine di poter fare il giorno seguente uno splendido primo piatto continuando così il Sogno. Veramente non ci si può credere. Bisognava essere presenti.

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